Facciamo chiarezza sul Coaching

By 25 Novembre 2019Coaching

Che cos’è il Coaching

Il Coaching mira a migliorare le capacità di prestazione prima di tutto su noi stessi. E’ una metodologia che porta alla luce l’individuo con tutti i suoi bisogni, valori, motivazioni e lo mette in grado di sfruttare al meglio le sue potenzialità e poter conquistare vette altrimenti difficilmente raggiungibili.

L’apprendimento di nuove modalità e strategie efficaci, che nascono dall’individuo stesso, mettono in grado la persona di compiere azioni che porteranno significativi cambiamenti nella direzione da lei voluta.

Ci sono diverse modalità di Coaching: Face to Face, Team o Group Coaching, Coaching on the Job, Shadow Coaching; in tutte queste modalità si utilizza il feedback, le domande, la riformulazione, la motivazione. Il Coach è il primo tifoso del Coachee perché l’assunto di base è che tutti possono raggiungere i propri obiettivi.

Attraverso le domande fatte dal Coach, il Coachee attiva nuove sinapsi, nuove strategie per poter adottare nuove abitudini. E’ un’interazione dinamica, non è una sola via, di richieste e istruzioni, ma attraverso le domande si innescano nuove modalità di pensiero che diventeranno del Coachee, perché li ha innescati lui diventandone più consapevole a differenza dei consigli che possono essere ascoltati ma non adottati.

Il Coach aiuta a generare nuove consapevolezze, è colui che aiuta a scoprire le proprie abilità, i propri talenti, a sbloccare limiti che il Coachee si è creato inconsapevolmente. Le domande hanno più potere delle istruzioni o dei consigli, spesso ci dicono cosa fare e  anche come fare, direttamente o indirettamente; un Coach fa domande, riformula, fa da specchio, dà feedback, pertanto le persone sono costrette a formulare risposte, a uscire dall’abitudine, dal loro solito modo di pensare, guardarsi allo specchio.

Che cosa non è

Il Coaching non è una relazione di consulenza in quanto non è il Coach ad avere le soluzioni ma vi aiuta nell’attivare esperienze e risorse personali affinchè troviate da soli la vostra soluzione e realizziate il vostro sviluppo basandovi sui vostri talenti.

Il Coaching non è né mentoring né counseling in quanto come abbiamo detto non dà consigli, non offre formazione e non è una relazione di aiuto, ma è un metodo di crescita personale orientato al futuro.

Il Coaching non è psicoterapia in quanto non ricerca le cause nel passato e non dà un supporto psicologico, è un percorso di cambiamento volto al raggiungimento di obiettivi, acquisendo maggior fiducia in sé stessi sia a livello personale che professionale.

Come nasce

Il Coaching nasce negli anni ’80 negli Stati Uniti nel mondo dello sport. Uno dei  primi percussori fu Timothy Gallwey (suo bellissimo libro dove incomincia a creare le fondamenta del Coaching è “Il gioco interiore nel tennis” dove scrive di due Sé che abbiamo dentro di noi: il Sé 1 quello che dice – il Sé 2 quello che fa – identificando bene la lotta interiore di questi 2 Sé che abbiamo dentro di noi).

Come si struttura un percorso di Coaching?

Nel percorso di Coaching il cliente parte dal punto A per arrivare all’obiettivo B attraverso varie opzioni di percorso delle quali il Coach è responsabile. Il Cliente è responsabile del raggiungimento dell’obiettivo mentre il Coach è responsabile del metodo. È, infatti, compito del Coach far esplorare nuove possibilità, nuove opzioni di percorso che fino a quel momento il Cliente si era precluso.

Cosa occorre in un percorso di Coaching per arrivare da A a B?

È necessario:

  1. Consapevolezza di A
  2. Responsabilità
  3. Volontà di raggiungere l’obiettivo B

In mezzo tra A e B ci sono le convinzioni, i limiti auto-imposti, le emozioni del Coachee. Noi esseri umani siamo abitudinari, ci affezioniamo alle strategie, utilizziamo sempre le stesse e anche se risultano inefficaci continuiamo ad utilizzarle e ci accontentiamo di quello che raggiungiamo con quelle stesse strategie.

Le affermazioni

“non è per me”
“non ce la farò mai”
“ci vorrebbe un miracolo”

sono spesso indice di una persona condizionata dagli eventi esterni dei quali si sente in balia e impotente nei confronti della realtà che vive.

Attraverso il Coaching, il Coachee impara a dis-imparare a auto-giudicarsi, diventando più consapevole e migliorando nei suoi comportamenti e nelle attività sia personali che professionali.

Il primo passo per intraprendere un percorso di Coaching? È aver voglia di mettersi in gioco, di prendersi un impegno con se stessi per raggiungere un risultato che ora è solo un desiderio.

Facile? No! perché lavorare su se stessi non è mai facile, ma con piccoli passi creano grandi consapevolezze.

Che cosa vorreste trasformare nella vostra vita oggi? Questo desiderio dipende da voi?

Un percorso di Coaching è un investimento su voi stessi, è un regalo che vi fate per la vostra crescita personale. Investite su di voi e ne trarrete molti benefici.