Intelligenza Emotiva amore a prima vista

Intelligenza emotiva

Mi sono laureata in Sociologia nell’anno accademico 2003/2004 presso l’Università di Urbino e la mia tesi fu sull’Intelligenza Emotiva nella formazione alla Leadership.

All’epoca l’Intelligenza Emotiva in Italia era una sconosciuta, Daniel Goleman aveva già pubblicato il suo libro nel 1995 dopo aver intercettato l’articolo di Salovey e Mayer, ma nelle aziende Italiane proprio non se ne parlava.

L’intelligenza emotiva per me è stato amore a prima vista, forse il destino già all’epoca mi dava dei segnali su quello che avrei potuto fare, ma io non ho colto… Ero ancora nella nebbia, avevo altre priorità.

Mi sono laureata a 40 anni, perché nella mia prima vita professionale lavoravo nella moda e la laurea non serviva, poi nel 1999 sono entrata a lavorare in una Big Farma e il direttore medico mi disse “Purtroppo lei non è laureata, quindi rimarrà un’assistente…” Ci sono ritornata qualche anno dopo con la mia tesi.

Alla sua risposta io avevo agito andandomi a iscrivere all’università anziché reagire e pensare che non ce l’avrei mai fatta. Ho colto il guanto della sfida, e quando sono tornata nel suo ufficio ero vincente.

Nella mia vita è sempre stato così, più qualcuno mi diceva che non ce l’avrei fatta e più io coglievo la sfida e mi ci impegnavo fino ad arrivare al mio obiettivo.

Tutto questo per dirvi che l’Intelligenza Emotiva è un’intelligenza, quindi innata, e come tale tutti possiamo allenarla. Io l’ho scoperta quando l’ho esplorata attraverso la mia tesi, e ho iniziato a fare mie alcune competenze.

Ci sono tanti articoli sul tema in Internet, io volevo riportare la mia versione perché sento di averla sempre vissuta inconsciamente e per questo vorrei tanto che tutte le persone ne vengano a conoscenza perché tutti l’abbiamo già dentro di noi.

Definiamo l’Intelligenza Emotiva: l’IE è la capacità di unire pensieri ed emozioni per prendere decisioni ottimali e generare risultati positivi.

Daniel Goleman ha diviso l’Intelligenza Emotiva in competenze “personali” e “sociali”.

Six Seconds, il più grande network di Intelligenza Emotiva, ha creato un modello in 3 fasi con 8 competenze.

UP4U ha coniugato il tutto e creato specifici percorsi per supportare le aziende e l’individuo per:

  • allenare l’auto-consapevolezza e comprendere le emozioni mentre si verificano e si evolvono, usando l’Intelligenza Emotiva per riconoscere ad esempio la nostra rabbia e capire perché si è verificata questa emozione e qual era il messaggio che ci voleva dare.
  • allenare l’abilità di gestione di sè che si riferisce, tra le altre, alla capacità di saper navigare le emozioni in modo appropriato e proporzionato in un dato momento o in una determinata circostanza e quanto bene le gestisci. L’autocontrollo è una parte fondamentale di questo, ma non significa che controlli le emozioni per non provarle, nasconderle o far finta che non esistano perché tanto loro torneranno in maniera impetuosa, perché servono, ma significa che conoscendomi meglio so come posso gestire quello che mi accade.
  • allenare l’auto-motivazione, perché è quello che ci muove verso qualcosa, è la passione che abbiamo nel fare ciò che vogliamo fare, è la capacità di gestire il proprio tempo in maniera qualitativa, potete fare tutti i corsi di Time Management che volete ma se non viene messa enfasi su cos’è il tempo per voi, non si riuscirà mai a gestire il proprio tempo. La proattività quindi l’iniziativa o se vogliamo chiamarla la propria disponibilità ad agire verso le opportunità è una chiave fondamentale dell’auto-motivazione.

E voi siete in grado di capire i messaggi delle vostre emozioni, di entrare in empatia con gli altri, di trovare l’equilibrio fra casa e lavoro, fra piacere e dovere, di essere ottimisti e realisti?

Ricordatevi che l’Intelligenza Emotiva, a differenza del QI, può essere potenziata per tutta la vita e tende ad aumentare in proporzione alla nostra consapevolezza.

Daniel Goleman parla anche di competenze “sociali” che riguarda il modo in cui gestiamo le relazioni con gli altri.

Attraverso l’empatia che comporta la consapevolezza dei sentimenti, delle esigenze e degli interessi altrui si può ottenere:

  • Comprensione degli altri: percezione dei sentimenti e delle prospettive altrui, interesse attivo per le preoccupazioni degli altri
  • Assistenza: anticipazione, riconoscimento e soddisfazione delle esigenze del cliente
  • Promozione dello sviluppo altrui: percezione delle esigenze di sviluppo degli altri e capacità di mettere in risalto e potenziare le loro abilità
  • Sfruttamento della diversità: saper coltivare le opportunità offerte da persone di diverso tipo
  • Consapevolezza politica: saper leggere e interpretare le correnti emotive e i rapporti di potere in un gruppo

E le abilità sociali che comportano l’abilità nell’indurre risposte desiderabili negli altri

  • Influenza: impego di tattiche di persuasione efficienti
  • Comunicazione: invio di messaggi chiari e convincenti
  • Leadership: capacità di ispirare e guidare gruppi e persone
  • Catalisi del cambiamento: capacità di iniziare o dirigere il cambiamento
  • Gestione del conflitto: capacità di negoziare e risolvere situazioni di disaccordo
  • Costruzione di legami: capacità di favorire e alimentare relazioni utili
  • Collaborazione e cooperazione: capacità di lavorare con altri verso obiettivi comuni
  • Lavoro in team: capacità di creare una sinergia di gruppo nel perseguire obiettivi comuni

(Tratto da Lavorare con l’Intelligenza Emotiva di Daniel Goleman)

C’è tanto altro ancora, ma ve ne parlerò nei prossimi articoli.

Vi lascio con due bellissimi libri da leggere se avete già letto quelli di Goleman:

Intelligenza Emotiva al cuore della performance di Joshua Freedam

Il cuore nella mente di Diego Ingrassia

Ah, dimenticavo: quando mi sono licenziata dalla Big Farma ricoprivo il ruolo di Head Of Local Clinical Operations, niente male che ne dite?

Giulia Astrella

Corporate&Business Coach